Relazione illustrativa
SECONDO TEMPO
La seguente proposta
di progetto si basa sulle dirette conclusioni a seguito della visita della
cittadina di Verrès e punta alla ricerca di un equilibrio tra istanze architettoniche,
energetiche, sociali ed economiche. Premesse queste, ritenute fondamentali per
l’elaborazione di un progetto davvero sostenibile e di conseguenza fattibile.
In un mondo sempre di più connotato dalla globalizzazione e che si dirige verso
una gestione consapevole delle risorse, la salvaguardia e valorizzazione delle
peculiarità locali diventa prioritaria per un progetto capace di farsi
interprete dei bisogni della comunità ma allo stesso tempo sappia attrarre
verso di sé ulteriori investimenti dalla Bassa Valle, generando così benefici
per i cittadini di Verrès.
L’attenta
investigazione della locale realtà sociale costituisce l’ispirazione della
visione generale del progetto “Secondo Tempo”: la “Società Filarmonica di
Verrès” assieme al “Coro Verrès” scandiscono ancora grazie all’arte della
Musica i momenti fondamentali della vita paesana, la cui qualità è capace di
attrarre uditori da aree geografiche consistenti, come ha dimostrato per
esempio il “Raduno delle Bande Valdostane” svoltosi nel 2017 presso il Cinema
Ideal.
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Le
foto riportate testimoniano come in Valle D’Aosta i momenti familiari e
comunitari siano spesso scanditi dalla musica eseguita dalle Bande o dai
Gruppi Folkloristici locali.
Fonte: Museo Delle Alpi; Forte di Bard (AO)
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CONCETTO
ARCHITETTONICO
Il concetto
architettonico propone alcuni semplici e mirati interventi volti a trasformare
l’attuale Cinema Ideal in un edificio polifunzionale adatto ad ospitare
rassegne di concerti; manifestazioni teatrali; spettacoli di danza; recite o
spettacoli dei vicini istituti scolastici che presto verranno trasferiti all’ex
Cotonificio Brambilla; eventi vari.
Così facendo si
conserva la funzione di grande “contenitore” e di “punto di riferimento” dello
stabile per tutta la Bassa Valle mantenendone una la vocazione ludica rendendo
flessibile la struttura, favorendo così lo sviluppo di un tipo di cittadinanza
attiva e consapevole.
Alcuni lavori di
demolizione, assieme alla creazione di nuovi tramezzi strutturano lo spazio
dell’edificio conservandone la forma esterna e la tipologia (memoria storica)
prevedendo un programma funzionale articolato e flessibile. Accomunano i piani
due volumi di servizio ricavati, quando possibile, seguendo le attuali tracce
esistenti dei muri e i vani creati dalla demolizione della seconda scala posta
a Nord attualmente a servizio della galleria. Uno ospita un vano scale e
l’altro l’ascensore, permettendo così di eliminare le barriere architettoniche
esistenti e i nuovi servizi igienici.
Intevento
1: Nuova copertura ventilata in legno lamellare con impianto fotovoltaico e
solare integrato
Lo stato di
conservazione dell’attuale copertura, unito alla sospetta presenza di amianto,
rende necessaria la sostituzione integrale della vecchia struttura con un nuovo
tetto ventilato in legno lamellare. Materiale, quest’ultimo, leggero,
sostenibile e incombustibile che, accoppiato ad un sufficiente strato di
isolamento, porterà ad una riduzione delle dispersioni termiche in regime
estivo ed invernale.
Il nuovo impianto
fotovoltaico e solare, calibrato in base alle esigenze reali della struttura,
permetterà una riduzione dei consumi e il raggiungimento di una parziale
autonomia energetica.
Intervento
2: Nuovo palco mobile
Le dimensioni e la
configurazione dell’attuale palco rendono difficoltose lo svolgimento di
attività teatrali di prosa e di danza: ciò influisce negativamente
sull’economia di Verrès, se si pensa per esempio che la locale Scuola di Danza
è costretta ogni anno ad affittare il Palais S. Vicent per il saggio finale di
danza, sovradimensionato tra l’altro rispetto alle esigenze dell’istituto. La
realizzazione di un palco mobile in legno di dimensioni 15x10m, garantirà
un’ampia possibilità di utilizzo per spettacoli di prosa, danza classica e
contemporanea in linea con gli attuali orientamenti degli spazi per lo
spettacolo contemporanei.
Intervento
3: Il nuovo Foyer o “Sala periscopio”
La mole biancastra
della costruzione esistente rende riconoscibile lo stabile dall’autostrada
venendo da Torino o dalle vie del vicino Comune di Issogne. Le necessità di
rinnovamento del Cinema Ideal costituiscono l’occasione per accentuare questa
visibilità, grazie all’apertura di una grande finestratura sul fronte Ovest
all’altezza del secondo piano, capace di regalare al nuovo Foyer del teatro una
vista mozzafiato sul paesaggio montano circostante. La nuova finestra,
opportunatamente illuminata in orario notturno, arricchirà la funzione di
“punto di riferimento” del rinnovato edificio nei confronti di tutti i paesi
vicini, oltre a divenire una vera e propria “vetrina espositiva” di eventuali
eventi che si svolgeranno all’interno del Teatro, grazie a proiezioni o
manifesti che potranno essere affissi su di essa.
Gli attuali spazi del
secondo piano, opportunatamente ridisegnati, consentono la creazione di un
foyer di ampie dimensioni capace di configurarsi come naturale sfogo della
sala, da essa eventualmente separabile da dei pannelli scorrevoli. In questa
sala potranno inoltre trovare spazio attività espositive o ricreative correlate
a piccoli eventi di scala regionale (raduni dei Vigili Del Fuoco ecc…) o
qualsiasi altra funzione quando si riterrà non necessario utilizzare la sala
maggiore.
Si potrà inoltre
valutare se inserire nella “Sala Periscopio” la nuova sede prove del Coro di
Verrès.
Intervento
4: Ampliamento dello stabile e creazione di un retropalco, con relativo punto
carico-scarico
Il progetto prevede
l’ampliamento dello stabile a Est sul sedime attualmente occupato attualmente
da una pensilina pericolante in calcestruzzo armato al fine di realizzare un
retropalco con scala per accesso diretto ai camerini e alle americane a
servizio del palco. La nuova struttura verrà realizzata a telaio in legno
lamellare. Il rivestimento esterno in legno termotrattato ne garantirà la
riconoscibilità rispetto al vecchio Cinema.
La forma risulta
essere un’estrusione dell’attuale profilo del Cinema e sarà distinguibile da
esso grazie ad un rivestimento in legno termotrattato. La presenza di un portone
consentirà un agevole carico-scarico da parte delle compagnie teatrali o di
danza che utilizzeranno lo stabile.
Intervento
5: Ristrutturazione dello scantinato e nuova caffetteria con spazio gioco
Il nuovo assetto
spaziale dello scantinato prevede la realizzazione di tre grandi cameroni a
servizio del palcoscenico (frazionabili con paraventi per specifiche esigenze),
una sala minore con annessa cucina servita indipendentemente dal teatro,
deposito e vano tecnico, servizi igienici.
Al primo piano viene
inserita una caffetteria con area gioco per bambini, utilizzabile in
contemporanea agli orari di spettacolo del teatro o durante eventi che non
richiedono l’utilizzo della Sala.
Intervento
6: Nuovo ingresso e sistemazione esterna
L’ingresso attuale
del cinema viene completamente rivisto grazie alla creazione di una rampa per
diversamente abili a cui viene affiancata una serie di pannelli utili per
l’affissione di manifesti pubblicizzanti gli eventi ospitati nella struttura
con un’aiuola e una fontana.
Completa la
sistemazione esterna una nuova eventuale pavimentazione in porfido ed una serie
di sedute con piantumazione di nuovi alberi e nuove panche, al fine di creare
un nuovo piccolo luogo di aggregazione per la città di Verrès.
Intervento
7: Il nuovo allestimento per la Sala Maggiore
Le proporzioni
attuali dello stabile ricalcano quella che è stata la funzione principale
dell’edificio fino ad ora. Il nuovo allestimento in legno lamellare trattato
interno prevede la realizzazione di una “struttura a portali” capace di
integrare il nuovo impianto di riscaldamento/condizionamento; un nuovo assetto
illuminotecnico; nascondere gli elementi a servizio del rinnovato palcoscenico
(americane; sipario; riflettori di scena); creare una nuova controsoffittatura
fonoassorbente.
Grazie a questo
intervento le caratteristiche percettive della sala vengono al contempo
migliorate e corrette grazie alle tonalità naturalmente più calde che
caratterizzano il legno senza intervenire in modo sostanziale sulle strutture
esistenti.
STRATEGIA
ENERGETICA
Le scelte progettuali
inerenti la riqualificazione dell’edificio il relativo nuovo volume di
addizione sono in linea con l’ottenimento dei più alti standard energetici
regionali “Beauclimat”, in linea con quanto previsto dalla Strategia Europea
2020 in materia di prestazione energetica dell’edilizia (Direttiva UE n°
31/2010).
La riqualificazione
energetica prevede la sostituzione degli attuali infissi dove non previste
nuove aperture con serramenti con vetrocamera e doppio vetro; la realizzazione
di un cappotto termico e di un impianto ad aria di Ventilazione Meccanica
Controllata a doppia corrente (mandata/ripresa) alimentato da un impianto di
pannelli fotovoltaici posti in copertura, capace di climatizzare in modo
ottimale la sala e i servizi igienici privi di aperture.
STRATEGIA
SOCIALE
“Secondo
Tempo” è un progetto per i giovani
Un nuovo punto
d’incontro quale il nuovo Teatro Idèal non può farsi sfuggire l’occasione di
offrire spazi utili alla giovane popolazione di tutta la Bassa Valle e alla
stessa cittadina di Verrès.
La realtà Verreziese
è stata connotata negli ultimi anni da una tendenza all’abbandono da parte dei
giovani del territorio ma parallelamente vanta ancora alcuni eventi tipici
organizzati in autogestione, come le feste dei coscritti. Eventi questi che
condividono sempre il medesimo problema: la mancanza di spazi adeguati e
disponibili ad accogliere attività “rumorose” senza arrecare disturbo al
vicinato. L’articolazione del nuovo piano seminterrato prescinde da questa
considerazione e crea le circostanze ottimali per ospitare gli adolescenti.
Il funzionamento
delle “Sale prove” sotto il livello della Sala è incline ad ospitare durante il
giorno complessi giovanili o gruppi di appassionati di musica in locali
insonorizzati e con alti livelli di illuminazione con costi di affitto
agevolati. Sul finire della giornata, gli strumenti musicali potranno essere
riposti dentro agli armadi chiudibili e le sale potranno essere affittate per
feste, sempre previo pagamento di un canone di affitto calibrato al portafoglio
dei cittadini giovani.
Anche la sala
periscopio potrà funzionare in modo analogo, offrendo tra l’altro uno spazio
cucina.
La Fondazione
potrebbe inoltre avvalersi di preziosi contributi volontari durante tutto il
periodo dell’anno oppure durante il periodo estivo grazie a partecipanti al
Servizio Civile Nazionale.
Un
punto di riferimento per tutta la Bassa Valle, accessibile e flessibile
MARKETING
URBANO
Verrès,
città della musica
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Sopra:
In Valle d’Aosta il distacco generazionale, a causa della dimensione stessa
della regione, è minimo: ciò consente l’utilizzo contemporaneo del
rinnovato Cinema Ideal da cittadini di diverse età. Fonte: Museo Delle Alpi; Forte di
Bard (AO)
Sotto:
Proposta di logo da utilizzare per la promozione turistica della città di
Verrès.
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L’ideazione di un
brand turistico quale “Verrès, città
della musica” rispecchia l’inclinazione alla convivialità e
all’aggregazione sociale locale favorita dai Cori e dalle Bande, che, come
dimostrano dalle statistiche sono già vere e proprie punte di diamante
rispettivamente nel panorama nazionale e regionale.
Favorire
un’identificazione della popolazione di Verrès in un tema nobile quale la
musica, basandosi su elementi tradizionali già esistenti e fortemente sentiti
dalla comunità è la base per la creazione di una diffusa e naturale propensione
di accoglienza
verso il turista.
Tema che, facendo da corollario alle già esistenti attrazioni (i Castelli; la
Via Francigena; il Carnevale e la Festa Medievale; l’artigianato ed i relativi
mercatini) configurerebbe Verrès come una destinazione di eccellenza all’interno
della Valle D’Aosta, offrendo così un turismo culturale ed esperienziale di
ampia scelta.
Il nuovo teatro così
istituito potrebbe costituire una valida alternativa alle fredde serate
invernali di turisti in soggiorno a Verrès, ospitando concerti o
rappresentazioni teatrali in una sala moderna e comoda rispetto alle principali
strutture alberghiere cittadine, generando introiti dovuti al pagamento da
parte dei viaggiatori di un cospicuo biglietto di ingresso.
Si rammenta infatti
che il viaggiatore contemporaneo è sempre più propenso a cercare esperienze durante
una vacanza e generalmente il turista culturale è desideroso di entrare in
contatto con la realtà locale del paese in cui soggiorna. Una visita all’ex
Cinema Idéal diventerebbe così tappa obbligata per chi è in soggiorno a Verrès.
FINANZIAMENTI
Gli interventi di
natura architettonica proposti, come evidenziati dall’Analisi costi-benefici (a
cui si rimanda la lettura, per approfondire) sono per la maggior parte coperti
dai contributi statali per lavori di efficientamento energetico e
trasformazione di attuali edifici in NZEB; dai contributi statali per lo
smaltimento di amianto dalle coperture di edifici pubblici.
Il miglioramento
energetico dello stabile, come la riqualificazione dell’immobile anziché la sua
demolizione sono inoltre in linea con l’attuale periodo di programmazione
europea 2014-20 che incentiva in modo particolare l’attuazione di interventi di
rinnovamento sociale in contesti urbani: ciò configura il progetto “Secondo
Tempo” come appetibile di ulteriori finanziamenti da parte dell’Unione Europea.
La creazione di una
Fondazione a gestione giovanile e l’organizzazione di una rassegna teatrale e
concertistica sarebbe invece coperta dall’erogazione dei fondi FESR.
MATERIALI
Il processo di progettazione
consapevole ha portato alla predilezione per l’impiego del legno lamellare per
le nuove anime portanti del nuovo allestimento per la Sala Maggiore,
l’addizione sul fronte EST; la nuova copertura; il nuovo controsoffitto
acustico; i rivestimenti interni. Materiale, quest’ultimo particolarmente
performante rispetto alla resistenza al fuoco; alla gestione dell’acustica
della sala; riciclabile; presentante ottime caratteristiche meccaniche e
fisiche; leggero.
La connessione degli
elementi lignei è prevista con appositi connettori metallici.
La costruzione con
tecnologia a secco riduce i tempi di costruzione (poiché i componenti arrivano
in cantiere già prefabbricati); precisione (diminuendo imprevisti e quindi
costi di cantiere); rapidità di montaggio e costruzione (dovendo seguire uno
schema di assemblaggio preciso).
Per i partizionamenti
interni si prevede l’utilizzo di pareti in pannelli di gessofibra tinteggiati
con retrostante pannello isolante acustico integrato, montati su un’anima
metallica. Tipologia costruttiva leggera e capace di essere facilmente smontata
in caso di operazioni di manutenzione e cambiamento dell’assetto spaziale
interno, resistente al fuoco, riciclabile. Questa tecnologia costruttiva
permette inoltre un’agevole distribuzione ed integrazione degli impianti.
Il sistema di coibentazione
è previsto in pannelli incomprimibili a base di lana di vetro o fibra legno
accoppiati ad un freno vapore, prodotti provenienti dal riciclo di prodotti di
scarto di altre lavorazioni (ridotto impatto ecologico). Il taglio eventuale di
questi prodotti in cantiere inoltre non libera polveri pericolose per gli
operatori e risulta essere facile e veloce.
Per le finiture esterne si
prevedono pannellature in acciaio tinteggiato o un intonaco bianco a base di
calce naturale. Altre parti dell’edificio saranno rivestite in legno di larice
termotrattato.
I nuovi pavimenti e le
finiture sono previste in legno di rovere naturale posato su materassino
anticalpestio oppure resina epossidica autolivellante (Scantinato; Sala
Periscopio e Servizi Igienici) al fine di rendere le nuove superfici
pavimentate resistenti all’usura, adatte ad una pulizia regolare e alta
resistenza agli urti e all’abrasione.
Fanno eccezione all’utilizzo
di tecnologie di costruzione a secco quegli interventi per cui si prevede un
contatto dell’elemento costruttivo permanente con il suolo, fonte di umidità,
quali la nuova fondazione per il volume aggiunto sul fronte EST, il nuovo muro
di contenimento per la creazione del cavedio a servizio dello scantinato, che
verranno realizzati in calcestruzzo armato con inerti riciclati.
Sempre nello scantinato si
prevede la realizzazione di un nuovo sottofondo isolante con relativo massetto
autolivellante in calcestruzzo con l’inserimento di inerti in argilla espansa.
Tutti i materiali fin qui
elencati sono conformi alle normative antincendio, risultano essere durevoli e
presentano costi di manutenzione contenuta o nulla.
I corpi illuminanti
esistenti sono completamente sostituiti con lampade a LED dalla tonalità calda
per garantire un risparmio energetico ottimale.
Analisi di Fattibilità
Analisi Costi/Benefici
QUADRO
CONOSCITIVO
Quadro
conoscitivo generale e obiettivi dell’intervento
Gli interventi in progetto
ricadono nel fabbricato di proprietà del Comune di Verrès sito in Via Stazione
1 nell’omonima cittadina e prevedono la riqualificazione architettonica ed
energetica dell’edificio, al fine di destinarlo a sala polifunzionale a
disposizione di tutta la Bassa Valle. Sala polifunzionale predisposta ad
ospitare concerti musicali, rassegne teatrali e spettacoli di danza
contemporanea.
Tale intervento non vorrebbe
essere un mero risanamento edilizio quanto più un’azione dimostrativa di come
edifici apparentemente scollegati dal centro storico in un contesto economico
di decadenza possano essere un volano per lo sviluppo turistico e culturale per
la città di Verrès che presenta già le caratteristiche di essere un centro
volto all’accoglienza e all’ospitalità.
Si tratta di un progetto studiato
per rivedere l’attuale assetto della struttura per rinnovare l’attuale Sala,
creare due sale minori affittabili per eventi e ad associazioni (Coro Verrès o
Società Filarmonica); una caffetteria; rendere più accessibile l’intera
struttura per persone diversamente abili.
La cartografia utilizzata per
il concepimento del progetto è quella fornita dall’ente organizzatore del
Concorso e il Piano Regolatore Generale del Comune di Verrès. È stato inoltre
consultato il Piano di Marketing Strategico della Regione Valle D’Aosta e il
Regolamento Edilizio Comunale.
Individuazione
delle alternative progettuali
La scelta attuale del
progetto è la sintesi maturata dopo l’evoluzione di diverse e possibili ipotesi
abbandonate in funzione delle indagini svolte per verificare i reali bisogni
latenti della comunità locale.
Le alternative progettuali
riguardavano principalmente la riqualificazione dello stabile a centro civico
frazionando l’unità immobiliare in stanze da affittare ad associazioni locali
oppure a residenza studentesca universitaria con aule studio ad affitto
calmierato. Ipotesi, queste, abbandonate in seguito alla constatazione della
forte attrattività dal punto di vista sociale già esercitata dalle locali
biblioteche (in cui già si organizzano corsi e sono presenti aule studio) e la
previsione di spostamento della sede staccata del Politecnico di Torino a Pont
St. Martin.
La scelta definitiva sembra
essere pertanto l’opzione migliore da molti punti di vista e quella più capace
di conservare una memoria tipologica e morfologica dello stabile oltre a promuovere
importanti valori sociali.
Modalità
di gestione dell’opera
È previsto il ricorso a
capitali privati per la copertura dei costi di costruzione dell’opera non
erogati da agevolazioni statali (Cfr. Analisi Costi/Benefici) parallelamente
all’istituzione di una Fondazione privata capace di prendere in gestione la
struttura e disposta a farsi carico dell’investimento (possibilmente formata da
giovani neolaureati o residenti a Verrès).
FATTIBILITÀ
TECNICA
Programma
funzionale
L’intervento prevede la
riqualificazione del fabbricato in oggetto, con la realizzazione di un
programma funzionale così strutturato:
Piano Seminterrato:
- Deposito ad uso del
Teatro e Locale tecnico;
- Sala minore
frazionabile in 3 sale prove per complessi musicali o associazioni corali, sia
giovanili che stabili (es: Coro Verrès);
- Camerini ad uso dei
fruitori del palcoscenico;
- Servizi igienici
per maschi femmine e diversamente abili;
- Ascensore;
Piano Terra:
- Nuovo ingresso
munito di bussola e relativi spazi di affissione manifesti;
- Servizi igienici
per maschi, femmine e diversamente abili;
- Biglietteria e
piccolo guardaroba;
- Sala maggiore e
relativa platea con 180 posti a sedere;
- Cabina regia;
- Palcoscenico di
dimensioni con relativo retropalco, scala di servizio e punto carico-scarico;
- Ascensore;
Piano Primo:
- Bar-caffetteria
utilizzabile durante l’utilizzo della struttura;
- Servizi igienici;
- Ascensore;
Piano Secondo:
-Sala periscopio: una
sala a supporto della sala maggiore e da essa separabile con pannelli scorrevoli,
da considerarsi il vero e proprio Foyer del Teatro;
- Galleria di 155
posti a sedere;
- Servizi igienici
per maschi, femmine e diversamente abili;
- Ascensore;
Indicazione
dei materiali e delle tecniche costruttive utilizzate
Dai rilievi forniti
si evince che l’attuale costruzione presenta un’anima portante a telaio in
calcestruzzo armato e tamponamenti in laterizio. Il progetto proposto non
prevede modifiche al comportamento statico della struttura poiché non modifica
o tange l’orditura strutturale esistente.
La proposta prevede:
- la sostituzione della copertura attuale con un nuovo tetto ventilato con travi in legno lamellare agganciate all’anima portante della vecchia costruzione. L’isolamento della copertura avverrà con materiale ecologico e compatibile (es.: fibra legno o lana di vetro), manto di copertura in lastre di lamiera zincata;
- la demolizione di tramezzi non portanti e la realizzazione di nuovi partizionamenti, controsoffitti realizzati con pareti in pannelli in gessofibra tinteggiati con materassino isolante integrato aventi anima portante in profilati di acciaio;
- rifacimento di alcune opere tecnologiche, in particolare i servizi igienici (muniti di cassette di scarico a doppio tasto per water con dispositivo di regolazione del flusso su due volumi);
- nuova addizione sul fronte Est del fabbricato ad uso del palcoscenico con tecnologia a secco (telaio in legno lamellare);
- opere di finitura interne ed esterne (nuovi pavimenti in legno o resina; intonaco esterno a base di materiali naturali);
- cappotto termico esterno in materiale ecologico e compatibile con i materiali esistenti (fibra di legno o lana di vetro) e nuovo sottofondo isolante nel seminterrato;
- nuovo impianto di condizionamento ad aria (VMC) a doppio canale (mandata/ripresa);
- impianto fotovoltaico posto sul lato Sud della copertura, capace di coprire il 90% del fabbisogno di energia della struttura (la rimanente quantità di energia richiesta sarà fornita dalla rete elettrica);
- nuovi serramenti con vetrocamera e retrocamera antisfondamento secondo normativa vigente;
- nuovo assetto illuminotecnico e spaziale della sala maggiore (platea e galleria) in legno lamellare opportunatamente trattato;
- nuovo dispositivo di sollevamento (ascensore);
- nuove sistemazioni esterne con sedute e piantumazione;
Obiettivi
e risultati attesi
Il progetto ha come primo
obiettivo primario la riappropriazione da parte della popolazione dell’ex
Cinema Ideal, di proprietà pubblica e quindi patrimonio comune. La
rivalutazione dell’edificio e l’ubicazione in esso di funzioni di svago può
contribuire a ristabilire un collegamento tra la “periferia” di Verrès e il suo
Centro Storico oltre che creare nuove sinergie con il Polo scolastico. La
popolazione studentesca potrà quindi utilizzarlo senza spostarsi altrove. Ciò
consente, in accordo alla strategia energetica, il risparmio di ingenti
emissioni di CO2 dovute al mancato utilizzo di automezzi per
raggiungere ulteriori sale per spettacoli situate ad Aosta o St. Vincent
migliorando così la qualità dell’aria.
Le scelte progettuali
consentono la realizzazione di una sala polifunzionale di media grandezza con
spazi adatti alla musica e il teatro contemporaneo, avente misura proporzionata
alle dimensioni di una cittadina quale Verrès. La mancata demolizione
dell’attuale edificio consente inoltre un risparmio notevole di inerti edili da
conferire in discarica.
L’azione si prefigge anche
obiettivi sociali quali:
- Contenere l’abbandono della Valle D’Aosta da parte dei giovani e creare un nuovo punto d’incontro adatto alle loro esigenze;
- Ripristinare la funzione di “grande contenitore” e “luogo di svago” del Cinema Ideal per la Bassa Valle;
- Promuovere il turismo presso la città presentando l’edificio come punta di diamante di un’operazione di marketing urbano denominata “Verrès, città della musica”;
ANALISI
COSTI/BENEFICI
L’Analisi Costi/Benefici qui
riportata si riferisce ad un periodo iniziale di vita dell’opera in questione
di 5 anni, tempo utile alla
realizzazione dei lavori e all’erogazione totale dei fondi pubblici.
Costi
diretti dell’opera
|
Costi
di costruzione
I
costi di costruzione riportati sono stati calcolati utilizzando il Prezzario
Unico Regionale della Valle D’Aosta e sono comprensivi di:
a)
costi di fornitura, manodopera, trasporto ed eventuali noleggi;
b)
Utile d’impresa
c)
Oneri per la sicurezza compresi nei prezzi e non soggetti a ribasso d’asta
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Intervento
1: Nuova copertura ventilata in legno lamellare con impianto fotovoltaico
integrato
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€ 250
000
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Intervento
2: Ampliamento dello stabile con nuova struttura a servizio del palcoscenico
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€ 57
000
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Intervento
3: Nuovo assetto illuminotecnico, scenico ed impiantistico della Sala
Maggiore
|
€ 28
250
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Intervento
4: Nuova disposizione degli spazi interni ai vari piani (Caffetteria;
Scantinato; Sala minore “Periscopio”)
|
€ 214
000
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Intervento
5: Cappotto termico in materiale ecocompatibile, nuovo impianto di
riscaldamento e sostituzione degli infissi esistenti
|
€ 80
000
|
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IMPORTO COMPLESSIVO DEI LAVORI
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€ 629 250
|
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Costi
di esercizio
I
costi di esercizio sono stati calcolati stimando la spesa di esercizio
rispetto al fabbisogno energetico una volta raggiunta la certificazione
energetica “Beauclimat A” moltiplicando i KWh/m3a per il costo
medio di un KWh in Valle D’Aosta. Il quantitativo di denaro volto a coprire
le spese dei dipendenti della neonata fondazione è già stato detratto dalle
entrate previste dall’organizzazione di spettacoli e rassegne teatrali.
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IMPORTO COMPLESSIVO COSTI DI ESERCIZIO
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€ 53 300
|
Benefici diretti
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Entrate
I
benefici diretti sono stati stimati calcolando gli introiti generati da parte
dell’organizzazione di rassegne teatrali e concertistiche; affitto delle Sale
prove e della “Sala Periscopio” o l’affitto della struttura da parte di enti
privati, ricavi della caffetteria.
Si
è ipotizzata una cessione in “comodato d’uso” della struttura da parte del
Comune alla neonata Fondazione. Non è previsto che la Fondazione paghi
affitto alcuno, atteggiamento tra l’altro assunto dall’Amministrazione
Comunale negli ultimi anni nei confronti della Dreamlights, ente gestore del
cinema.
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Entrate
previste dall’organizzazione di spettacoli e rassegne teatrali
|
€ 134 400
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Entrate
previste dall’affitto delle varie porzioni della struttura per eventi ad enti
privati o associazioni
|
€ 141 500
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IMPORTO
COMPLESSIVO DELLE ENTRATE PREVISTE
|
€ 275 900
|
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Agevolazioni
fiscali e contributi europei
Le seguenti
agevolazioni fiscali sono calcolate rispetto a quanto previsto dalle attuali
normative nazionali ed europee. È stato escluso un possibile finanziamento da
parte della regione, che potrebbe presentare un interesse potenziale per il
rinnovo della struttura.
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Contributo
statale per lo smaltimento dell’amianto in copertura
|
€ 7 500
|
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Contributi
statali per il risanamento energetico dello stabile
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€ 400 000
|
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Contributi
europei (Fondo FSER) a copertura dei costi di gestione per l’organizzazione
di una prima rassegna di spettacoli
|
€ 70 000
|
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IMPORTO COMPLESSIVO DEI FINANZIAMENTI EROGABILI
|
€ 477 500
|
Benefici indiretti
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Benefici
indiretti sulla popolazione
I
benefici indiretti sono calcolati ipotizzando un risparmio di tempo e
carburante che i potenziali utenti avrebbero dell’utilizzo della struttura
invece che spostarsi altrove. Tra i benefici indiretti rientrano anche le
mancate spese sanitarie per le emissioni di CO2 risparmiate dagli
interventi di risanamento energetico; maggiori introiti turistici per Verrès;
ecc… che per difficoltà di stima e calcolo oggettivo qui non sono stati
inseriti ma che possono aumentare notevolmente la cifra sotto riportata.
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IMPORTO
COMPLESSIVO DEI BENEFICI INDIRETTI
|
€ 2 103 900
|
Conclusione
Come si
evince dalla precedente Analisi Costi/Benefici, la somma dei benefici supera la
somma totale dei costi di gestione e manutenzione e quindi l’investimento
risulta percorribile.






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