Progetto per l'Ideal #6 - VR1505

Da Michele Cappellotto

Relazione illustrativa

SECONDO TEMPO

La seguente proposta di progetto si basa sulle dirette conclusioni a seguito della visita della cittadina di Verrès e punta alla ricerca di un equilibrio tra istanze architettoniche, energetiche, sociali ed economiche. Premesse queste, ritenute fondamentali per l’elaborazione di un progetto davvero sostenibile e di conseguenza fattibile. In un mondo sempre di più connotato dalla globalizzazione e che si dirige verso una gestione consapevole delle risorse, la salvaguardia e valorizzazione delle peculiarità locali diventa prioritaria per un progetto capace di farsi interprete dei bisogni della comunità ma allo stesso tempo sappia attrarre verso di sé ulteriori investimenti dalla Bassa Valle, generando così benefici per i cittadini di Verrès.

L’attenta investigazione della locale realtà sociale costituisce l’ispirazione della visione generale del progetto “Secondo Tempo”: la “Società Filarmonica di Verrès” assieme al “Coro Verrès” scandiscono ancora grazie all’arte della Musica i momenti fondamentali della vita paesana, la cui qualità è capace di attrarre uditori da aree geografiche consistenti, come ha dimostrato per esempio il “Raduno delle Bande Valdostane” svoltosi nel 2017 presso il Cinema Ideal.



 

 












Le foto riportate testimoniano come in Valle D’Aosta i momenti familiari e comunitari siano spesso scanditi dalla musica eseguita dalle Bande o dai Gruppi Folkloristici locali. Fonte: Museo Delle Alpi; Forte di Bard (AO)


CONCETTO ARCHITETTONICO

Il concetto architettonico propone alcuni semplici e mirati interventi volti a trasformare l’attuale Cinema Ideal in un edificio polifunzionale adatto ad ospitare rassegne di concerti; manifestazioni teatrali; spettacoli di danza; recite o spettacoli dei vicini istituti scolastici che presto verranno trasferiti all’ex Cotonificio Brambilla; eventi vari.
Così facendo si conserva la funzione di grande “contenitore” e di “punto di riferimento” dello stabile per tutta la Bassa Valle mantenendone una la vocazione ludica rendendo flessibile la struttura, favorendo così lo sviluppo di un tipo di cittadinanza attiva e consapevole.

Alcuni lavori di demolizione, assieme alla creazione di nuovi tramezzi strutturano lo spazio dell’edificio conservandone la forma esterna e la tipologia (memoria storica) prevedendo un programma funzionale articolato e flessibile. Accomunano i piani due volumi di servizio ricavati, quando possibile, seguendo le attuali tracce esistenti dei muri e i vani creati dalla demolizione della seconda scala posta a Nord attualmente a servizio della galleria. Uno ospita un vano scale e l’altro l’ascensore, permettendo così di eliminare le barriere architettoniche esistenti e i nuovi servizi igienici.

Intevento 1: Nuova copertura ventilata in legno lamellare con impianto fotovoltaico e solare integrato
Lo stato di conservazione dell’attuale copertura, unito alla sospetta presenza di amianto, rende necessaria la sostituzione integrale della vecchia struttura con un nuovo tetto ventilato in legno lamellare. Materiale, quest’ultimo, leggero, sostenibile e incombustibile che, accoppiato ad un sufficiente strato di isolamento, porterà ad una riduzione delle dispersioni termiche in regime estivo ed invernale.
Il nuovo impianto fotovoltaico e solare, calibrato in base alle esigenze reali della struttura, permetterà una riduzione dei consumi e il raggiungimento di una parziale autonomia energetica.

Intervento 2: Nuovo palco mobile
Le dimensioni e la configurazione dell’attuale palco rendono difficoltose lo svolgimento di attività teatrali di prosa e di danza: ciò influisce negativamente sull’economia di Verrès, se si pensa per esempio che la locale Scuola di Danza è costretta ogni anno ad affittare il Palais S. Vicent per il saggio finale di danza, sovradimensionato tra l’altro rispetto alle esigenze dell’istituto. La realizzazione di un palco mobile in legno di dimensioni 15x10m, garantirà un’ampia possibilità di utilizzo per spettacoli di prosa, danza classica e contemporanea in linea con gli attuali orientamenti degli spazi per lo spettacolo contemporanei.

Intervento 3: Il nuovo Foyer o “Sala periscopio”
La mole biancastra della costruzione esistente rende riconoscibile lo stabile dall’autostrada venendo da Torino o dalle vie del vicino Comune di Issogne. Le necessità di rinnovamento del Cinema Ideal costituiscono l’occasione per accentuare questa visibilità, grazie all’apertura di una grande finestratura sul fronte Ovest all’altezza del secondo piano, capace di regalare al nuovo Foyer del teatro una vista mozzafiato sul paesaggio montano circostante. La nuova finestra, opportunatamente illuminata in orario notturno, arricchirà la funzione di “punto di riferimento” del rinnovato edificio nei confronti di tutti i paesi vicini, oltre a divenire una vera e propria “vetrina espositiva” di eventuali eventi che si svolgeranno all’interno del Teatro, grazie a proiezioni o manifesti che potranno essere affissi su di essa.
Gli attuali spazi del secondo piano, opportunatamente ridisegnati, consentono la creazione di un foyer di ampie dimensioni capace di configurarsi come naturale sfogo della sala, da essa eventualmente separabile da dei pannelli scorrevoli. In questa sala potranno inoltre trovare spazio attività espositive o ricreative correlate a piccoli eventi di scala regionale (raduni dei Vigili Del Fuoco ecc…) o qualsiasi altra funzione quando si riterrà non necessario utilizzare la sala maggiore.
Si potrà inoltre valutare se inserire nella “Sala Periscopio” la nuova sede prove del Coro di Verrès.

Intervento 4: Ampliamento dello stabile e creazione di un retropalco, con relativo punto carico-scarico
Il progetto prevede l’ampliamento dello stabile a Est sul sedime attualmente occupato attualmente da una pensilina pericolante in calcestruzzo armato al fine di realizzare un retropalco con scala per accesso diretto ai camerini e alle americane a servizio del palco. La nuova struttura verrà realizzata a telaio in legno lamellare. Il rivestimento esterno in legno termotrattato ne garantirà la riconoscibilità rispetto al vecchio Cinema.
La forma risulta essere un’estrusione dell’attuale profilo del Cinema e sarà distinguibile da esso grazie ad un rivestimento in legno termotrattato. La presenza di un portone consentirà un agevole carico-scarico da parte delle compagnie teatrali o di danza che utilizzeranno lo stabile.

Intervento 5: Ristrutturazione dello scantinato e nuova caffetteria con spazio gioco
Il nuovo assetto spaziale dello scantinato prevede la realizzazione di tre grandi cameroni a servizio del palcoscenico (frazionabili con paraventi per specifiche esigenze), una sala minore con annessa cucina servita indipendentemente dal teatro, deposito e vano tecnico, servizi igienici.
Al primo piano viene inserita una caffetteria con area gioco per bambini, utilizzabile in contemporanea agli orari di spettacolo del teatro o durante eventi che non richiedono l’utilizzo della Sala.

Intervento 6: Nuovo ingresso e sistemazione esterna
L’ingresso attuale del cinema viene completamente rivisto grazie alla creazione di una rampa per diversamente abili a cui viene affiancata una serie di pannelli utili per l’affissione di manifesti pubblicizzanti gli eventi ospitati nella struttura con un’aiuola e una fontana.
Completa la sistemazione esterna una nuova eventuale pavimentazione in porfido ed una serie di sedute con piantumazione di nuovi alberi e nuove panche, al fine di creare un nuovo piccolo luogo di aggregazione per la città di Verrès.

Intervento 7: Il nuovo allestimento per la Sala Maggiore
Le proporzioni attuali dello stabile ricalcano quella che è stata la funzione principale dell’edificio fino ad ora. Il nuovo allestimento in legno lamellare trattato interno prevede la realizzazione di una “struttura a portali” capace di integrare il nuovo impianto di riscaldamento/condizionamento; un nuovo assetto illuminotecnico; nascondere gli elementi a servizio del rinnovato palcoscenico (americane; sipario; riflettori di scena); creare una nuova controsoffittatura fonoassorbente.
Grazie a questo intervento le caratteristiche percettive della sala vengono al contempo migliorate e corrette grazie alle tonalità naturalmente più calde che caratterizzano il legno senza intervenire in modo sostanziale sulle strutture esistenti.


STRATEGIA ENERGETICA

Le scelte progettuali inerenti la riqualificazione dell’edificio il relativo nuovo volume di addizione sono in linea con l’ottenimento dei più alti standard energetici regionali “Beauclimat”, in linea con quanto previsto dalla Strategia Europea 2020 in materia di prestazione energetica dell’edilizia (Direttiva UE n° 31/2010).
La riqualificazione energetica prevede la sostituzione degli attuali infissi dove non previste nuove aperture con serramenti con vetrocamera e doppio vetro; la realizzazione di un cappotto termico e di un impianto ad aria di Ventilazione Meccanica Controllata a doppia corrente (mandata/ripresa) alimentato da un impianto di pannelli fotovoltaici posti in copertura, capace di climatizzare in modo ottimale la sala e i servizi igienici privi di aperture.


STRATEGIA SOCIALE

“Secondo Tempo” è un progetto per i giovani
Un nuovo punto d’incontro quale il nuovo Teatro Idèal non può farsi sfuggire l’occasione di offrire spazi utili alla giovane popolazione di tutta la Bassa Valle e alla stessa cittadina di Verrès.
La realtà Verreziese è stata connotata negli ultimi anni da una tendenza all’abbandono da parte dei giovani del territorio ma parallelamente vanta ancora alcuni eventi tipici organizzati in autogestione, come le feste dei coscritti. Eventi questi che condividono sempre il medesimo problema: la mancanza di spazi adeguati e disponibili ad accogliere attività “rumorose” senza arrecare disturbo al vicinato. L’articolazione del nuovo piano seminterrato prescinde da questa considerazione e crea le circostanze ottimali per ospitare gli adolescenti.
Il funzionamento delle “Sale prove” sotto il livello della Sala è incline ad ospitare durante il giorno complessi giovanili o gruppi di appassionati di musica in locali insonorizzati e con alti livelli di illuminazione con costi di affitto agevolati. Sul finire della giornata, gli strumenti musicali potranno essere riposti dentro agli armadi chiudibili e le sale potranno essere affittate per feste, sempre previo pagamento di un canone di affitto calibrato al portafoglio dei cittadini giovani.
Anche la sala periscopio potrà funzionare in modo analogo, offrendo tra l’altro uno spazio cucina.
Completa il quadro l’istituzione di una Fondazione a gestione giovanile, capace di prendere in custodia la struttura e di organizzare stagioni concertistiche e teatrali annuali. La sua creazione potrebbe inaugurare una controtendenza allo spopolamento che ha connotato la città di Verrès negli ultimi decenni e permetterebbe allo stesso tempo di convogliare le energie di neolaureati sul territorio comunale.
La Fondazione potrebbe inoltre avvalersi di preziosi contributi volontari durante tutto il periodo dell’anno oppure durante il periodo estivo grazie a partecipanti al Servizio Civile Nazionale.

Un punto di riferimento per tutta la Bassa Valle, accessibile e flessibile
La vicinanza alla stazione ferroviaria, ben servita, come al centro storico di Verrès e allo svincolo autostradale rende la struttura fortemente accessibile senza ulteriori interventi migliorativi.

MARKETING URBANO

Verrès, città della musica




Sopra: In Valle d’Aosta il distacco generazionale, a causa della dimensione stessa della regione, è minimo: ciò consente l’utilizzo contemporaneo del rinnovato Cinema Ideal da cittadini di diverse età. Fonte: Museo Delle Alpi; Forte di Bard (AO)
Sotto: Proposta di logo da utilizzare per la promozione turistica della città di Verrès.


Il risanamento dell’ex Cinema Ideal può diventare l’occasione di lancio di una strategia volta alla promozione turistica di tutta la cittadina di Verrès capace di sfruttare la musica quale elemento distintivo nell’offerta turistica del luogo, consolidandone l’identità partendo da quelle che sono già le eccellenze locali.
L’ideazione di un brand turistico quale “Verrès, città della musica” rispecchia l’inclinazione alla convivialità e all’aggregazione sociale locale favorita dai Cori e dalle Bande, che, come dimostrano dalle statistiche sono già vere e proprie punte di diamante rispettivamente nel panorama nazionale e regionale.
Favorire un’identificazione della popolazione di Verrès in un tema nobile quale la musica, basandosi su elementi tradizionali già esistenti e fortemente sentiti dalla comunità è la base per la creazione di una diffusa e naturale propensione di accoglienza
verso il turista. Tema che, facendo da corollario alle già esistenti attrazioni (i Castelli; la Via Francigena; il Carnevale e la Festa Medievale; l’artigianato ed i relativi mercatini) configurerebbe Verrès come una destinazione di eccellenza all’interno della Valle D’Aosta, offrendo così un turismo culturale ed esperienziale di ampia scelta.
Il nuovo teatro così istituito potrebbe costituire una valida alternativa alle fredde serate invernali di turisti in soggiorno a Verrès, ospitando concerti o rappresentazioni teatrali in una sala moderna e comoda rispetto alle principali strutture alberghiere cittadine, generando introiti dovuti al pagamento da parte dei viaggiatori di un cospicuo biglietto di ingresso.
Si rammenta infatti che il viaggiatore contemporaneo è sempre più propenso a cercare esperienze durante una vacanza e generalmente il turista culturale è desideroso di entrare in contatto con la realtà locale del paese in cui soggiorna. Una visita all’ex Cinema Idéal diventerebbe così tappa obbligata per chi è in soggiorno a Verrès.

FINANZIAMENTI

Gli interventi di natura architettonica proposti, come evidenziati dall’Analisi costi-benefici (a cui si rimanda la lettura, per approfondire) sono per la maggior parte coperti dai contributi statali per lavori di efficientamento energetico e trasformazione di attuali edifici in NZEB; dai contributi statali per lo smaltimento di amianto dalle coperture di edifici pubblici.
Il miglioramento energetico dello stabile, come la riqualificazione dell’immobile anziché la sua demolizione sono inoltre in linea con l’attuale periodo di programmazione europea 2014-20 che incentiva in modo particolare l’attuazione di interventi di rinnovamento sociale in contesti urbani: ciò configura il progetto “Secondo Tempo” come appetibile di ulteriori finanziamenti da parte dell’Unione Europea.
La creazione di una Fondazione a gestione giovanile e l’organizzazione di una rassegna teatrale e concertistica sarebbe invece coperta dall’erogazione dei fondi FESR.

MATERIALI
Il processo di progettazione consapevole ha portato alla predilezione per l’impiego del legno lamellare per le nuove anime portanti del nuovo allestimento per la Sala Maggiore, l’addizione sul fronte EST; la nuova copertura; il nuovo controsoffitto acustico; i rivestimenti interni. Materiale, quest’ultimo particolarmente performante rispetto alla resistenza al fuoco; alla gestione dell’acustica della sala; riciclabile; presentante ottime caratteristiche meccaniche e fisiche; leggero.
La connessione degli elementi lignei è prevista con appositi connettori metallici.
La costruzione con tecnologia a secco riduce i tempi di costruzione (poiché i componenti arrivano in cantiere già prefabbricati); precisione (diminuendo imprevisti e quindi costi di cantiere); rapidità di montaggio e costruzione (dovendo seguire uno schema di assemblaggio preciso).
Per i partizionamenti interni si prevede l’utilizzo di pareti in pannelli di gessofibra tinteggiati con retrostante pannello isolante acustico integrato, montati su un’anima metallica. Tipologia costruttiva leggera e capace di essere facilmente smontata in caso di operazioni di manutenzione e cambiamento dell’assetto spaziale interno, resistente al fuoco, riciclabile. Questa tecnologia costruttiva permette inoltre un’agevole distribuzione ed integrazione degli impianti.
Il sistema di coibentazione è previsto in pannelli incomprimibili a base di lana di vetro o fibra legno accoppiati ad un freno vapore, prodotti provenienti dal riciclo di prodotti di scarto di altre lavorazioni (ridotto impatto ecologico). Il taglio eventuale di questi prodotti in cantiere inoltre non libera polveri pericolose per gli operatori e risulta essere facile e veloce.
Per le finiture esterne si prevedono pannellature in acciaio tinteggiato o un intonaco bianco a base di calce naturale. Altre parti dell’edificio saranno rivestite in legno di larice termotrattato.
I nuovi pavimenti e le finiture sono previste in legno di rovere naturale posato su materassino anticalpestio oppure resina epossidica autolivellante (Scantinato; Sala Periscopio e Servizi Igienici) al fine di rendere le nuove superfici pavimentate resistenti all’usura, adatte ad una pulizia regolare e alta resistenza agli urti e all’abrasione.
Fanno eccezione all’utilizzo di tecnologie di costruzione a secco quegli interventi per cui si prevede un contatto dell’elemento costruttivo permanente con il suolo, fonte di umidità, quali la nuova fondazione per il volume aggiunto sul fronte EST, il nuovo muro di contenimento per la creazione del cavedio a servizio dello scantinato, che verranno realizzati in calcestruzzo armato con inerti riciclati.
Sempre nello scantinato si prevede la realizzazione di un nuovo sottofondo isolante con relativo massetto autolivellante in calcestruzzo con l’inserimento di inerti in argilla espansa.
Tutti i materiali fin qui elencati sono conformi alle normative antincendio, risultano essere durevoli e presentano costi di manutenzione contenuta o nulla.
I corpi illuminanti esistenti sono completamente sostituiti con lampade a LED dalla tonalità calda per garantire un risparmio energetico ottimale.






Analisi di Fattibilità
Analisi Costi/Benefici

QUADRO CONOSCITIVO

Quadro conoscitivo generale e obiettivi dell’intervento
Gli interventi in progetto ricadono nel fabbricato di proprietà del Comune di Verrès sito in Via Stazione 1 nell’omonima cittadina e prevedono la riqualificazione architettonica ed energetica dell’edificio, al fine di destinarlo a sala polifunzionale a disposizione di tutta la Bassa Valle. Sala polifunzionale predisposta ad ospitare concerti musicali, rassegne teatrali e spettacoli di danza contemporanea.
Tale intervento non vorrebbe essere un mero risanamento edilizio quanto più un’azione dimostrativa di come edifici apparentemente scollegati dal centro storico in un contesto economico di decadenza possano essere un volano per lo sviluppo turistico e culturale per la città di Verrès che presenta già le caratteristiche di essere un centro volto all’accoglienza e all’ospitalità.
Si tratta di un progetto studiato per rivedere l’attuale assetto della struttura per rinnovare l’attuale Sala, creare due sale minori affittabili per eventi e ad associazioni (Coro Verrès o Società Filarmonica); una caffetteria; rendere più accessibile l’intera struttura per persone diversamente abili.
La cartografia utilizzata per il concepimento del progetto è quella fornita dall’ente organizzatore del Concorso e il Piano Regolatore Generale del Comune di Verrès. È stato inoltre consultato il Piano di Marketing Strategico della Regione Valle D’Aosta e il Regolamento Edilizio Comunale.

Individuazione delle alternative progettuali
La scelta attuale del progetto è la sintesi maturata dopo l’evoluzione di diverse e possibili ipotesi abbandonate in funzione delle indagini svolte per verificare i reali bisogni latenti della comunità locale.
Le alternative progettuali riguardavano principalmente la riqualificazione dello stabile a centro civico frazionando l’unità immobiliare in stanze da affittare ad associazioni locali oppure a residenza studentesca universitaria con aule studio ad affitto calmierato. Ipotesi, queste, abbandonate in seguito alla constatazione della forte attrattività dal punto di vista sociale già esercitata dalle locali biblioteche (in cui già si organizzano corsi e sono presenti aule studio) e la previsione di spostamento della sede staccata del Politecnico di Torino a Pont St. Martin.
La scelta definitiva sembra essere pertanto l’opzione migliore da molti punti di vista e quella più capace di conservare una memoria tipologica e morfologica dello stabile oltre a promuovere importanti valori sociali.

Modalità di gestione dell’opera
È previsto il ricorso a capitali privati per la copertura dei costi di costruzione dell’opera non erogati da agevolazioni statali (Cfr. Analisi Costi/Benefici) parallelamente all’istituzione di una Fondazione privata capace di prendere in gestione la struttura e disposta a farsi carico dell’investimento (possibilmente formata da giovani neolaureati o residenti a Verrès).


FATTIBILITÀ TECNICA

Programma funzionale
L’intervento prevede la riqualificazione del fabbricato in oggetto, con la realizzazione di un programma funzionale così strutturato:
Piano Seminterrato:
- Deposito ad uso del Teatro e Locale tecnico;
- Sala minore frazionabile in 3 sale prove per complessi musicali o associazioni corali, sia giovanili che stabili (es: Coro Verrès);
- Camerini ad uso dei fruitori del palcoscenico;
- Servizi igienici per maschi femmine e diversamente abili;
- Ascensore;

Piano Terra:
- Nuovo ingresso munito di bussola e relativi spazi di affissione manifesti;
- Servizi igienici per maschi, femmine e diversamente abili;
- Biglietteria e piccolo guardaroba;
- Sala maggiore e relativa platea con 180 posti a sedere;
- Cabina regia;
- Palcoscenico di dimensioni con relativo retropalco, scala di servizio e punto carico-scarico;
- Ascensore;

Piano Primo:
- Bar-caffetteria utilizzabile durante l’utilizzo della struttura;
- Servizi igienici;
- Ascensore;

Piano Secondo:
-Sala periscopio: una sala a supporto della sala maggiore e da essa separabile con pannelli scorrevoli, da considerarsi il vero e proprio Foyer del Teatro;
- Galleria di 155 posti a sedere;
- Servizi igienici per maschi, femmine e diversamente abili;
- Ascensore;

Indicazione dei materiali e delle tecniche costruttive utilizzate
Dai rilievi forniti si evince che l’attuale costruzione presenta un’anima portante a telaio in calcestruzzo armato e tamponamenti in laterizio. Il progetto proposto non prevede modifiche al comportamento statico della struttura poiché non modifica o tange l’orditura strutturale esistente.
La proposta prevede:
  • la sostituzione della copertura attuale con un nuovo tetto ventilato con travi in legno lamellare agganciate all’anima portante della vecchia costruzione. L’isolamento della copertura avverrà con materiale ecologico e compatibile (es.: fibra legno o lana di vetro), manto di copertura in lastre di lamiera zincata;
  • la demolizione di tramezzi non portanti e la realizzazione di nuovi partizionamenti, controsoffitti realizzati con pareti in pannelli in gessofibra tinteggiati con materassino isolante integrato aventi anima portante in profilati di acciaio;
  • rifacimento di alcune opere tecnologiche, in particolare i servizi igienici (muniti di cassette di scarico a doppio tasto per water con dispositivo di regolazione del flusso su due volumi);
  • nuova addizione sul fronte Est del fabbricato ad uso del palcoscenico con tecnologia a secco (telaio in legno lamellare);
  • opere di finitura interne ed esterne (nuovi pavimenti in legno o resina; intonaco esterno a base di materiali naturali);
  • cappotto termico esterno in materiale ecologico e compatibile con i materiali esistenti (fibra di legno o lana di vetro) e nuovo sottofondo isolante nel seminterrato;
  • nuovo impianto di condizionamento ad aria (VMC) a doppio canale (mandata/ripresa);
  • impianto fotovoltaico posto sul lato Sud della copertura, capace di coprire il 90% del fabbisogno di energia della struttura (la rimanente quantità di energia richiesta sarà fornita dalla rete elettrica);
  • nuovi serramenti con vetrocamera e retrocamera antisfondamento secondo normativa vigente;
  • nuovo assetto illuminotecnico e spaziale della sala maggiore (platea e galleria) in legno lamellare opportunatamente trattato;
  • nuovo dispositivo di sollevamento (ascensore);
  • nuove sistemazioni esterne con sedute e piantumazione;


Obiettivi e risultati attesi

Il progetto ha come primo obiettivo primario la riappropriazione da parte della popolazione dell’ex Cinema Ideal, di proprietà pubblica e quindi patrimonio comune. La rivalutazione dell’edificio e l’ubicazione in esso di funzioni di svago può contribuire a ristabilire un collegamento tra la “periferia” di Verrès e il suo Centro Storico oltre che creare nuove sinergie con il Polo scolastico. La popolazione studentesca potrà quindi utilizzarlo senza spostarsi altrove. Ciò consente, in accordo alla strategia energetica, il risparmio di ingenti emissioni di CO2 dovute al mancato utilizzo di automezzi per raggiungere ulteriori sale per spettacoli situate ad Aosta o St. Vincent migliorando così la qualità dell’aria.
Le scelte progettuali consentono la realizzazione di una sala polifunzionale di media grandezza con spazi adatti alla musica e il teatro contemporaneo, avente misura proporzionata alle dimensioni di una cittadina quale Verrès. La mancata demolizione dell’attuale edificio consente inoltre un risparmio notevole di inerti edili da conferire in discarica.

L’azione si prefigge anche obiettivi sociali quali:
  • Contenere l’abbandono della Valle D’Aosta da parte dei giovani e creare un nuovo punto d’incontro adatto alle loro esigenze;
  • Ripristinare la funzione di “grande contenitore” e “luogo di svago” del Cinema Ideal per la Bassa Valle;
  • Promuovere il turismo presso la città presentando l’edificio come punta di diamante di un’operazione di marketing urbano denominata “Verrès, città della musica”;


ANALISI COSTI/BENEFICI

L’Analisi Costi/Benefici qui riportata si riferisce ad un periodo iniziale di vita dell’opera in questione di 5 anni, tempo utile alla realizzazione dei lavori e all’erogazione totale dei fondi pubblici.
Costi diretti dell’opera
Costi di costruzione
I costi di costruzione riportati sono stati calcolati utilizzando il Prezzario Unico Regionale della Valle D’Aosta e sono comprensivi di:
a) costi di fornitura, manodopera, trasporto ed eventuali noleggi;
b) Utile d’impresa
c) Oneri per la sicurezza compresi nei prezzi e non soggetti a ribasso d’asta

Intervento 1: Nuova copertura ventilata in legno lamellare con impianto fotovoltaico integrato

€ 250 000
Intervento 2: Ampliamento dello stabile con nuova struttura a servizio del palcoscenico

€ 57 000
Intervento 3: Nuovo assetto illuminotecnico, scenico ed impiantistico della Sala Maggiore

€ 28 250
Intervento 4: Nuova disposizione degli spazi interni ai vari piani (Caffetteria; Scantinato; Sala minore “Periscopio”)

€ 214 000
Intervento 5: Cappotto termico in materiale ecocompatibile, nuovo impianto di riscaldamento e sostituzione degli infissi esistenti

€ 80 000
IMPORTO COMPLESSIVO DEI LAVORI
€ 629 250

Costi di esercizio
I costi di esercizio sono stati calcolati stimando la spesa di esercizio rispetto al fabbisogno energetico una volta raggiunta la certificazione energetica “Beauclimat A” moltiplicando i KWh/m3a per il costo medio di un KWh in Valle D’Aosta. Il quantitativo di denaro volto a coprire le spese dei dipendenti della neonata fondazione è già stato detratto dalle entrate previste dall’organizzazione di spettacoli e rassegne teatrali.

IMPORTO COMPLESSIVO COSTI DI ESERCIZIO

€ 53 300

Benefici diretti
Entrate
I benefici diretti sono stati stimati calcolando gli introiti generati da parte dell’organizzazione di rassegne teatrali e concertistiche; affitto delle Sale prove e della “Sala Periscopio” o l’affitto della struttura da parte di enti privati, ricavi della caffetteria.
Si è ipotizzata una cessione in “comodato d’uso” della struttura da parte del Comune alla neonata Fondazione. Non è previsto che la Fondazione paghi affitto alcuno, atteggiamento tra l’altro assunto dall’Amministrazione Comunale negli ultimi anni nei confronti della Dreamlights, ente gestore del cinema.

Entrate previste dall’organizzazione di spettacoli e rassegne teatrali

€ 134 400
Entrate previste dall’affitto delle varie porzioni della struttura per eventi ad enti privati o associazioni

€ 141 500
IMPORTO COMPLESSIVO DELLE ENTRATE PREVISTE
€ 275 900

Agevolazioni fiscali e contributi europei
Le seguenti agevolazioni fiscali sono calcolate rispetto a quanto previsto dalle attuali normative nazionali ed europee. È stato escluso un possibile finanziamento da parte della regione, che potrebbe presentare un interesse potenziale per il rinnovo della struttura.

Contributo statale per lo smaltimento dell’amianto in copertura

€ 7 500
Contributi statali per il risanamento energetico dello stabile

€ 400 000
Contributi europei (Fondo FSER) a copertura dei costi di gestione per l’organizzazione di una prima rassegna di spettacoli

€ 70 000
IMPORTO COMPLESSIVO DEI FINANZIAMENTI EROGABILI
€ 477 500

Benefici indiretti
Benefici indiretti sulla popolazione
I benefici indiretti sono calcolati ipotizzando un risparmio di tempo e carburante che i potenziali utenti avrebbero dell’utilizzo della struttura invece che spostarsi altrove. Tra i benefici indiretti rientrano anche le mancate spese sanitarie per le emissioni di CO2 risparmiate dagli interventi di risanamento energetico; maggiori introiti turistici per Verrès; ecc… che per difficoltà di stima e calcolo oggettivo qui non sono stati inseriti ma che possono aumentare notevolmente la cifra sotto riportata.


IMPORTO COMPLESSIVO DEI BENEFICI INDIRETTI

€ 2 103 900

Conclusione
Come si evince dalla precedente Analisi Costi/Benefici, la somma dei benefici supera la somma totale dei costi di gestione e manutenzione e quindi l’investimento risulta percorribile.

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